OSKAR KOGOJ. NATURE DESIGN

di Isabella Falbo

 

Se oggi l’ispirazione del “ritorno alla natura” tra sogno ecologista ed ecocompatibile seduce in tutti gli ambiti artistici come risposta alla salvaguardia dell’esistente e al miglioramento della vita, Oskar Kogoj, dall’inizio della sua carrira negli anni ’70 ci affascina con la sua “visione naturale” dell’industrial design, rivoluzionandone il concetto.

Tutta la produzione di Kogoj Ź basata sul concetto di “Nature design”, connesso ad una poetica dell’oggetto strettamente legata alla natura, dove bellezza e armonia, unitamente a concetti filosofici, divengono gli elementi caratterizzanti delle sue creazioni.

 

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Secondo un approccio all’industrial design intimamente legato all’arte per intenti e finalitą, Oskar Kogoj utilizza il mezzo fotografico e la tecnica scultorea come basi di partenza per i suoi studi progettuali, sceglie materiali preziosi come legni pregiati, bronzo, onice e cristalli per concepire oggetti dalle forme minimali ed emozionanti.

 

 

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Dalle pietre scolpite dall’erosione degli agenti naturali, dalle strutture organiche della natura come il ghiaccio e gli alberi, dalle forme idriche come i disegni dei flussi d’acqua, nascono gli oggetti nature design, supporti in bronzo dalle forme floreali, sedie, tavoli e utensili quotidiani, “invenzioni poetiche”  che sembrano esistere da sempre, ispirati alle infinite possibilitą compositive della natura.

Attraverso gli imput che gli arrivano dalla vita, dai viaggi ai momenti ludici, dagli elementi etnografici alle forme delle socitą tradizionali, Kogoj orienta la sua ricerca compositiva e poetica piu’recente in direzione di una dimensione mistica della natura, indagandola per catturarne le “energie buone” e catalizzarle in oggetti “energy design”.

Da qui il vassoio Foglia della pace, omaggio a Ferrara, The magical bottle, bottiglia ispirata all’allegoria dello “specchio magico etrusco” sull’auto-realizzazione, creata per contenere il delizioso vino Teran o The golden spot glass, dove il punto dorato che decora il calice del bicchiere rappresenta Dio, secondo le culture antiche, mentre le linee ondulate del fusto l’energia della vita e dell’amore.

Tutte le creazioni di Kogoj si possono considerare come splendidi esempi di “oggetti culturali”, quegli oggetti cioŹ portatori di simbologie e significati legati al mondo del sapere dove confluiscono traiettorie culturali diverse, attraverso i quali, seguendo un approccio socio-semiologico, Ź possibile indagare la temperie contemporanea.

Nella produzione del designer sloveno, l’arte, la filosofia legata allo spirituale e l’antropologia, confluiscono nella bellezza di oggetti di uso quotidiano che contribuiscono ad aumentare qualitativamente la nostra vita e i nostri gesti.

 

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ISABELLA FALBO, intervento all’opening Gran Galą, Mestna Obcina, Celje (Slovenia), 20 settembre 2007